Veronica, Bassano del Grappa

In questa quarantena sono al lavoro e guardo l’orologio…se per tutti il tempo si è fermato, per me non è così…
Il tempo in un supermercato è accelerato. Ogni giorno si corre per rifornire scaffali, che sembrano sempre e costantemente vuoti, ogni giorno si cerca di sorridere da dietro una mascherina ai clienti che ancor prima dell’apertura, si mettono in fila fuori dalla porta, così fino all’orario di chiusura. Ogni giorno si scommette sull’arrivo del lievito, della farina o dell’alcol, diventati il Graal di questa quarantena; ogni giorno si corre e arriva sera in un lampo.
Poi però stacchi e guardi l’orologio… e il tempo non passa mai. Quel tempo che ti separa dalla famiglia, da chi ami, da quella natura che sta urlando il suo risveglio attraverso la primavera.
Questo tempo e questo periodo così strani, così severi, ci stanno aiutando a capire qual è per noi l’essenziale, a come non sprecare più minuti del nostro personale orologio.

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